
Già due partite su cinque giocate hanno avuto come epilogo un tempo supplementare, in una sorta di lotteria che ha premiato chi delle due compagni è arrivata emotivamente più coinvolta al termine dell’ultimo periodo di gioco. All’Unieuro Arena la Rivierabanca Basket Rimini si è ritrovata con l’ultimo possesso che poteva decretare la vittoria. Il tiro di Tasso gioca con il ferro per poi uscire e, sancire così, il 63-63 finale che di lì a poco impegnerà i riminesi nel secondo overtime consecutivo nel giro di sette giorni.
Eh sì, il destino ha voluto che consecutivamente Rimini si giocasse due tempi supplementari per decretare chi si meritasse di gioire e portare a casa la posta in palio. Rispetto al finale folcloristico e la vittoria agguantata contro la Tezenis Verona, con la Pallacanestro Forlì la Rivierabanca ha giocato un incontro autorevole tenendo a distanza ragguardevole i padroni di caso per circa 30’ minuti. La specularità dei due supplementari è evidente, sotto gli occhi dei più attenti anche le circostanze che hanno permesso di sancire il risultato finale.
Il fattore comune che probabilmente fa coincidere l’esito a una riprova concreta che ne attesta la ragione del punteggio è l’inerzia del momento con cui entrambe le compagini si sono ritrovate a giocare l’extra time. Il recupero che Rimini ha fatto con Verona dopo anche essere sprofondata a -17, mentalmente è stata una forza in grado di imprimere un importante sussulto psicologico, aizzando l’ambiente circostante. In parte simmetrico il commento per l’overtime, invece, perso a Forlì, che a parti invertite ha visto Rimini comandare per lunghi tratti dell’incontro per poi subire il rientro progressivo dei forlivesi.
Un tiro che entra contro un tiro che esce, una vittoria che separa da una sconfitta, l’abbraccio energico e carico di adrenalina contro un messaggio di conforto dettato a non farti gettare lo sguardo sul mero esito del punto a punto finale.
Gli aspetti positivi con cui Rimini esce dal PalaFiera sono molteplici ed evidenti; la dedizione al lavoro e la voglia di accelerare il percorso di crescita di questo importante gruppo si sono potuti toccare con mano. La presenza mentale della squadra è stata importante, l’abnegazione pure. Talvolta, la bellezza di questo sport è anche voler ammettere di vedere come sarai in grado di rialzarti dopo un evento che non meritoriamente si è espresso.
A cura di Alberto Fabbri - Area stampa Rbr
Forza Rimini!
Foto: LNP/PallacanestroForlì/MassimoNazzaro
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