
Nell’ultima settimana trascorsa, la Rivierabanca è scesa in campo per ben tre volte e Marks ha espresso il seguente apporto: 11 punti nella vittoria con Piacenza, 26 nel match contro la Fortitudo Bologna ed altri 20 contro Orzinuovi. Il raggiungimento del giro di boa della regular season per Rimini ha significato avere la possibilità di svoltare l’inerzia della stagione. A livello d’impatto e presenza in roster uno dei giocatori sempre osservato speciale è stato Derrick Marks, l’americano arrivato in estate da Cento dopo aver avuto una stagione da 18,79 punti di media. Non che nel girone d’andata il suo contributo in termini prettamente statistici si sia fatto mancare, ma quel che di più colpisce l’occhio è l’emotività con cui il nativo di Chicago si sta conquistando lo scettro di “top gun”, gara dopo gara. La presenza mentale ed il coinvolgimento con tutto l’ambiente circostante sono ora una costante, ed in serate in cui la partita ha un livello di difficoltà tale da richiamare più che mai il suo apporto, la sua impronta non si fa attendere.
A Bologna, contro la Fortitudo, ha tirato con il 40% da 3 punti, il 55% da 2 mantenendo un 100% ai liberi, il tutto con l’aggiunta anche di 6 rimbalzi complessivi. Di ritorno al Flaminio, con Orzinuovi e con le sorti del risultato che dovevano pendere soltanto in una direzione, ha aggiunto un’altra prestazione da 20 punti, con il 50% da 2 punti ed un superlativo 4/6 dalla lunga distanza. Marks sta viaggiando in questo momento con 18,5 punti di media a partita (di cui 19 di media solo considerando il girone di ritorno) che lo relegano come 4° miglior realizzatore dell’intero girone rosso. Per punti totali, l’americano della Rivierabanca è secondo con 259 punti complessivi in 14 gare, alle spalle solo di Lucio Redivivo della Gesteco Cividale (269 punti in altrettante).
Il suo impatto nei primi tre incontri del girone di ritorno è di quelli importanti, da assoluto protagonista. Facendo un rapido confronto con l’anno passato, Marks ha ottenuto 18,79 punti di media con 30,30’ minuti sul parquet, mentre quest’anno a Rimini al momento il suo minutaggio si attesta a 33,64’ minuti. Pensiamo che con qualche sprazzo di riposo in più, le sue medie potranno ancora salire rendendolo ancor di più un giocatore “clutch” di quanto potenzialmente lo possa essere ora. Ovviamente, questa decisione non è dipesa solo da lui, ma anche dal complessivo rendimento che avrà la squadra che, in questo inizio di ritorno, fa ben sperare.
Forza Rimini!!!
a cura di Alberto Fabbri – staff comunicazione RBR
Foto: Nicola De Luigi
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